Vuarìa 2012

Uva e Pomodoro

Vuarìa 2012
(Feudo Disisa, Sicilia)

A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti,
dove la gente culmina nell’eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi, dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.
(Alda Merini)

Il Feudo Disisa appartiene alla famiglia Di Lorenzo, la quale ha trasformato gli originali pascoli e seminativi in lussureggianti vigneti e uliveti. Insiste nel territorio di Monreale (provincia di Palermo), ad un’altitudine di 400-500 metri sul livello del mare. Il centro aziendale è situato nelle vicinanze di una antica torre saracena, restaurata dai proprietari. La fertilità di queste terre, nota fin dall’antichità, ha alimentato anche la fantasia popolare, ingigantendone la produttività e dando origine ad una leggenda sull’esistenza di un tesoro comunemente noto come “Lu Bancu di Disisa”.

vuariaIl Vuarìa è un Nero d’Avola in purezza.

Colore rosso rubino intenso con riflessi purpurei. Odore speziato…

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Enodiario da Marsala: Marco de Bartoli (WineDays)

La produzione di vini di qualità a Marsala negli ultimi decenni ha una punta di diamante che risponde al nome di Marco De Bartoli. Dalla cantina in Contrada Samperi escono veri e propri gioielli enologici, figli di un’appassionata ricerca del meglio che possono offrire le terre di Marsala e di Pantelleria. Tutto si deve al nome che campeggia in etichetta, quel Marco De Bartoli che testardo ad inizio anni ’80 rompe gli schemi e prova a produrre un Marsala diverso, percorrendo all’indietro la storia di quel vino, cercando di imitare quel leggendario perpetuum assaggiato dal comandante John Woodhouse non ancora fortificato.

Nacque così il Vecchio Samperi, senza dubbio il vino simbolo della cantina, al quale poi si affiancarono i Marsala classici, quindi le interpretazioni del grillo secco tra cui spicca il Grappoli del Grillo, un rosso a base pignatello, il Rosso di Marco e poi gli spumanti metodo classico Terza Via prodotti con metodo solouva con ancora il grillo a farla da padrone, in assemblaggio al nero d’avola per il rosè.

E poi i vini di Pantelleria, incredibili interpretazioni dello zibibbo di Bukkuram, che potremmo definire la Romanèe Conti della piccola isola: il Sole d’Agosto e il Vigna del Padre.

Sorgente: WineDays | Giorni di vini; Enodiario da Marsala – Marco De Bartoli

LunediVINI Siciliani: Etna Rosso Doc 2014 Az. Agr. Irene Badalà

Il nostro nuovo appuntamento è con un vino che viene da Contrada Santo Spirito a Passopisciaro. Le contrade sull’Etna hanno un significato particolarmente interessante, e meritano un ragionamento a parte; per ora, teniamo conto e memorizziamo il nome di questa contrada di Passopisciaro, e mettiamo via l’informazione. Continua a leggere “LunediVINI Siciliani: Etna Rosso Doc 2014 Az. Agr. Irene Badalà”

Gulfi, tempo di vendemmia 2016 (Prima Pagina News)

gulfi

“Anche quest’anno siamo grati alla nostra terra – afferma Vito Catania, patron di Gulfi -. Abbiamo avuto un’estate fresca e le uve si contraddistinguono per l’ottima qualità e per la spiccata acidità. Non ci meravigliamo di vederle così belle, perché la natura fa il suo corso ed è riconoscente”.

“Gulfi ha edificato la sua cantina in una terra generosa, vocata da secoli alla viticultura. Il clima e la coltivazione delle viti, con rispetto e con i metodi della tradizione dei viticultori siciliani, senza uso di prodotti chimici e irrigazione, sono la nostra garanzia. Il resto lo dirà la bottiglia stessa”, prosegue il produttore. “”Se c’è un merito, oltre a quello della generosa natura, è uno soltanto: saperla rispettare. Questo fa Gulfi e continua a fare”.

L’azienda, del resto, ha una sola condotta che segue con coerenza, salvaguardandone i principi di base: la Naturalità, che trova il suo riflesso nella viticoltura biologica e nella vinificazione non invasiva; l’Alberello che per Gulfi rappresenta il solo sistema che permette, in un clima così estremo come quello della Sicilia, di produrre dei vini di grande complessità e finezza; e infine il rispetto dei vitigni autoctoni che esprimono al meglio l’essenza della Sicilia stessa.

Sorgente: Prima Pagina News – Gulfi, tempo di vendemmia 2016. Ottima qualità delle uve, sane e dotate di spiccata acidità

Producer Guide: Azienda Fischetti (Wine Routes)

Azienda Fischetti represents what winemaking on Etna is all about. Old vines, organic viticulture, low production and estate bottled wines produced from local varieties that have been hand picked from  small vineyards.

Located on the edge of Castiglione di Sicilia on the north side of Mount Etna, this is a relatively new winery project. In 2007 the Fischetti family purchased the property from an ageing grower who had historically sold his fruit to other winemakers outside of the region and had no children interested in carrying his work on. It was a great opportunity and the potential of the site was no doubt clear.

Source: Producer Guide: Azienda Fischetti (Sicily, Italy)

Etna Bianco Superiore di Milo (Aristide)

Molto si muove sull’Etna del vino.

La denominazione sta conoscendo una crescita della base dei produttori (oggi più di 130), con circa 800 ha in produzione (778 ha rivendicati nel 2014) e 20.013 ettolitri certificati di Etna DOP nel 2015.

Il 32% del vino prodotto è Etna Bianco DOP, mentre una particolare singolarità riguarda l’Etna Bianco Superiore, una ristretta area nel comune di Milo, che conta circa il 2% degli ettolitri prodotti sull’Etna. Negli ultimi dieci anni, la produzione di Etna Bianco DOP si è più che triplicata nei volumi (da 1.640Hl nel 2004 a 5.200Hl nel 2014): mentre tutti osserviamo la crescita della denominazione in termini di visibilità e considerazione, e apprezziamo la qualità crescente della sua maggiore espressione nell’Etna Rosso DOP (con i suoi 15.294Hl prodotti nel 2014 – ma erano ben 17.421 nel 2013 – con una crescita dei volumi in 10 anni di poco inferiore al 50%), è l’Etna Bianco che cresce assai di più, arrivando a rappresentare un 32% della quota di produzione dell’Etna DOP.

L’esauriente articolo di Giampiero Nadali, si trova qui: Etna Bianco Superiore di Milo — Aristide, il wine blog di Giampiero Nadali

Una serata con i rosati di Sicilia (EgNews)

Quello dei vini rosati siciliani è un mondo molto interessante ad oggi ancora a molti sconosciuto poiché, in passato, questi vini non raggiungevano dei risultati particolarmente apprezzabili. Si tratta, infatti, di una strada in salita, ma che, se ben percorsa, è in grado di dare tante soddisfazioni offrendo l’opportunità di scoprire le potenzialità delle nostre varietà di uve autoctone quali Nerello Mascalese, Nero d’Avola e Perricone.

Sarà forse per questo motivo che il numero degli estimatori dei vini rosati siciliani è in netto aumento come ha dimostrato il successo della serata svoltasi lo scorso 14 settembre nella splendida location del ristorante Seven di Palermo, presso l’Hotel Ambasciatori. Si è trattato di una degustazione dedicata unicamente ad alcuni tra i migliori vini rosati siciliani, finalizzata a fare scoprire ed apprezzare una tipologia di vino ancora poco conosciuta dai consumatori ma capace di offrire piacevolezza e convivialità.

Gli estimatori di questo tipo di vino hanno avuto la possibilità di degustare un’accurata selezione di ben 18 prestigiose etichette provenienti da varie zone vitivinicole della Sicilia:

  • Baglio del Cristo di Campobello, C’D’C Rosato 2015
  • Calcagno, Arcuria Rosato 2015
  • Cantine Settesoli, Mandrarossa Perricone Rosè 2015
  • Cossentino, Rosa del Sud 2015
  • Curto, Eos Eloro Doc 2015
  • Cva Canicattì, Delicio 2015
  • Di Giovanna, Gerbino Rosato di Nero d’Avola 2015
  • Fondo Antico, Aprile 2015
  • Gulfi, Rosà 2015
  • I Custodi delle vigne dell’Etna, Alnus 2015
  • Lombardo vini, Fiore di Nero 2015
  • Milazzo, Terre della Baronia 2015
  • Murgo, Murgo Brut Rosé 2011
  • Palmento Costanzo, Mofete 2015
  • Piano dei Daini, Piano dei Daini Etna Rosato 2014
  • Tasca d’Almerita, Amerita Rosé 2011
  • Tenuta di Fessina, Erse Etna Rosato Doc
  • Tornatore, Etna Rosato Doc 2015

Qui le impressioni delle degustazioni: Una serata con i rosati di Sicilia – EgNews OlioVinoPeperoncino – gastronomia, vino, cucina, champagne, viaggi e turismo