Un’eccellenza siciliana: il Feudo Rudinì

Uva e Pomodoro

Durante le vacanze estive trascorse nel cuore del barocco Siciliano, tra Noto, Ragusa e Siracusa, ci concediamo anche una visita in cantina, imbattendoci nella Cantina Rudinì, sita a Pachino, in provincia di Siracusa. Ad accoglierci vi è il titolare Saro Di Pietro: persona molto cortese, perfetto interprete dell’accoglienza siciliana, il quale ci fa accomodare nella sala degustazioni, dove un’assistente piuttosto competente e gentile ci fa degustare tutte le etichette da loro prodotte.

Iniziamo dunque con i bianchi, partendo dall’Inzolia Igp 2015, che presenta un bel colore giallo paglierino, odore intenso di agrumi, al palato esce lievemente l’acidità che ne esalta la freschezza; proseguiamo con il Grillo Charlotte Igp 2015 dal colore giallo paglierino intenso, sentori intensi di banana, al palato ben strutturato; concludiamo la serie dei bianchi con lo Chardonnay Espressione 2015 (i cui vitigni crescono vicino al mare) dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini…

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Marco De Bartoli, Vecchio Samperi, Ventennale

La Bambina racconta

Ammirazione e rispetto. Come quando ti accosti ad un’opera d’arte, al mare in tempesta che sferza le rocce di Pantelleria, a un ulivo centenario, a un alberello di Grillo o di Zibibbo. La vita e l’opera di Marco De Bartoli, sfaccettate di luci e ombre, del vino siciliano sono la storia e la rivoluzione insieme.

La storia: ricolma dell’esperienza e del mestiere del far vino, vino come una volta, vino come i Fenici i Greci gli Spagnoli prima, vino come i bisnonni poi. La rivoluzione: intuire, accendersi, schierarsi, combattere, difendere una visione, un’idea, un progetto di dedizione e amore per Marsala e le sue uve.

Stappare il Vecchio Samperi e attraversare una frontiera dello spaziotempo è tutt’uno: scivola lentamente nel bicchiere un liquido d’oro e di fuoco e si aggrappa alle pareti cristalline, rilucente di sole, profumato di scirocco e di cubbàita, delle scorze dei cannoli e delle…

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Italian wines from Mondo Imports: Passopisciaro (The Australian)

 

In Australia, raccontano i vini dell’Etna in questo modo

2013 Cantina Passopisciaro Etna Rosso, Sicily, about $70.

Made from the Sicilian native grape nerello mascalese, a variety that brings to mind a hypothetical cocktail of pinot noir, nebbiolo and a dash of carignan for good measure. The rich volcanic vineyard soils of Etna are on full display with aromas of warm, smoky earth characters combining with mixed Mediterranean spices. The flavours are uncompromisingly savoury, with characters of Italian herbs and minerals and a bright sour-cherry acidity keeping this medium-bodied wine on its toes, notwithstanding its alcoholic strength of 14 per cent. If you enjoy chateauneuf or barolo, give it a try.

Sorgente: Italian wines from Mondo Imports: Passopisciaro, Monsanto, Piero Langhe and Fratelli D’Anna

The Evolution of a Natural Winemaker (The New York Times)

When a writer comes calling, most winemakers would consider it in their best interest to offer their proudest efforts for sampling. But Frank Cornelissen has never been like most winemakers.

Instead Mr. Cornelissen, who has a reputation as the most unyielding of natural winemakers, thinks it’s more instructive to taste his failures. This explains how we came to drink his 2006 Magma Rosso, made from old nerello mascalese vines grown organically in the foothills of Mount Etna, as we sat in a restaurant in June outside this small town on the north face of Etna.

Source: The Evolution of a Natural Winemaker – The New York Times

Bianco di Gulfa, un Carricante del versante Sud-Ovest dell’Etna (Wine in Sicily)

Della tenuta se ne parla anche ne “I Vicerè” di Federico De Roberto, già appartenuta ai Benedettini e passata ai Vacirca nel 1870. Molto bello il nuovo bianco aziendale, il DOC Etna Bianco di Gulfa 2013. E’ un Carricante in purezza, freschissimo nonostante le tre stagioni, dal colore giallo paglierino con riflessi verdi. Il naso è ampio, con frutta e fiori evidenti, spiccano la mela gialla, i fiori di zagara e morbidi toni di vaniglia. In bocca è soffice, sinuoso. Il gioco tra sapidità, freschezza e mineralità trova una piacevole armonia. Nel finale è lungo e persistente.

Sorgente: Bianco di Gulfa, un Carricante del versante Sud-Ovest dell’Etna – Wine in Sicily